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28 November, 2020, 10:24
ATP Finals - Racchette

Atp Finals: Le racchette dei migliori 8 al mondo

ATP FINALS 

In questo complicato anno in cui molti tornei sono stati cancellati, per fortuna non manca il consueto gran finale: le Atp Finals. Partono e sono in scena per l’ultimo a Londra, presso la O2 North Greenwich Arena, prima di trasferirsi per cinque anni in Italia a Torino.

Re Roger Federer ha dovuto abdicare causa infortunio ed è stato rimpiazzato da Diego Schwartzman, attuale n.9 al mondo.
Questo articolo non ha lo scopo di fare previsioni sull’andamento del torneo, ma vuole offrirvi una panoramica degli attrezzi con cui scenderanno in campo gli 8 migliori giocatori al mondo in questo 2020. Non solo; dopo avervi elencato le principali caratteristiche di ogni racchetta, vi suggeriamo anche dove acquistarle ad un prezzo scontato.

Ricordiamo che i giocatori professionisti utilizzano delle personalizzazioni uniche. In questo articolo vediamo solamente i tratti distintivi dei loro telai e la famiglia a cui appartengono.

NOVAK DJOKOVIC – HEAD GRAPHENE 360+ SPEED PRO

A febbraio la casa austriaca ha lanciato sul mercato un nuovo aggiornamento del modello Speed. Come si evince dal nome, la grande novità è l’introduzione della tecnologia Graphene 360+, una riuscita combinazione tra il Graphene 360 – tecnologia che migliora il trasferimento dell’energia nell’esecuzione del colpo – e l’innovativa tecnologia SpiralFibers, materiale che aumenta la flessibilità del telaio per un miglior feeling nell’impatto con la palla. Queste fibre permettono alla racchetta una maggiore flessibilità nel momento dell’impatto con la pallina, ne consegue un maggior controllo e un’aumentata sensibilità e comfort di tutto l’arto nei colpi più violenti e in quelli non perfettamente centrati.
Le specifiche sono identiche al passato, salvo una maggiore inerzia portata a 330 punti.
Esteticamente la nuova gamma è caratterizzata dal binomio cromatico Black & White, con l’ovale bianco e la parte inferiore, steli e impugnatura, neri. Nole gioca, invece, con una versione total black con la scritta Speed dorata.

Un attrezzo non per tutti, ma adatto ai giocatori di livello intermedio/avanzato dotati di buon braccio e buona tecnica, con un gioco aggressivo dalla base-line e che amano andare a rete per chiudere il punto. Non particolarmente maneggevole, si fa preferire soprattutto per il grande controllo e la stabilità.

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RAFAEL NADAL – BABOLAT PURE AERO

Stiamo parlando dell’iconica racchetta nera e gialla, molto apprezzata per questo suo look “urban”. Post lockdown, tuttavia, abbiamo visto il campione di Manacor scendere in campo con una Babolat accompagnata da una livrea personalizzata con serigrafie e i consueti baffi Babolat sui toni fucsia/viola, colori che Rafa ama e indossa spesso nei suoi outfit, e un ovale sfumato arancio/rosso, chiaro richiamo alla sua superficie preferita.
300 grammi, pattern 16×19 (più fitto nella parte centrale/alta) e ovale da 100 pollici. Le caratteristiche di questa racchetta rimangono pressoché immutate nel tempo, ma diventa sempre più morbida e facile da usare. Nell’ottica di prevenire possibili infortuni, questo telaio è uno dei più adatti.

Tutti i giocatori aggressivi che amano aggiungere un po’ di rotazioni extra e potenza al proprio gioco saranno entusiasti di Babolat Pure Aero. Si comporta benissimo dalla linea di fondo, ma è ottima anche al servizio. Molti giocatori riusciranno a giocare un gran bel tennis con questo attrezzo.

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STEFANOS TSITSIPAS – WILSON BLADE 98 V7.0

Il campione uscente delle Atp Finals utilizza Wilson Blade 98 con un pattern 18×20. La linea Blade è facilmente identificabile dal verde lime presente sulla parte superiore dell’ovale e nella scritta Wilson sullo stelo nero. A ore e 3 e 9 sull’ovale ecco due strisce grigie.
La nuova versione v7.0 si caratterizza per la presenza della tecnologia Feel Flex. Con la mappatura in carbonio posizionata in maniera strategica nel telaio della racchetta, offre un maggiore feeling con la palla, restituendo al giocatore una sensazione di totale controllo e di massima sensibilità. Questa nuova tecnologia migliora anche la stabilità e la potenza, migliorando notevolmente flessibilità e reattività rispetto al modello con il Countervail.

Si tratta di una racchetta abbastanza potente, nonostante il telaio sia così flessibile, ma solo se si colpisce la palla in centro e con tanto braccio. Precisa in tutte le zone del campo come un bisturi, risulta essere sufficientemente manovrabile quando si gioca vicino alla rete.  Una buona tecnica e un buon braccio sicuramente la esaltano.

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DANIIL MEDVEDEV – TECNIFIBRE TFIGHT 305 RS

Look immediatamente riconoscibile per questa racchetta, che riprende i colori della bandiera francese come il telaio precedente, con un’aggiunta più marcata di nero. Telaio sottile, peso di 305 grammi e inerzia molto elevata rispetto alla sua classe di peso (330 punti). Potenza, controllo e versatilità sono gli elementi distintivi di questo attrezzo. Il telaio, con questo aggiornamento 2020, viene ridisegnato con l’innovativa sezione RSL, che utilizza una forma a cinque lati per mantenere la racchetta più stabile all’impatto, con conseguente maggior comfort e potenza. Altra novità, è rappresentata dalla schiuma espansa per migliorare solidità e ammortizzazione.

È una racchetta che non ha punti deboli e che se spinta a dovere diventa davvero potente. Questo aggiornamento porta tanta stabilità e comfort, per cui tutti i giocatori di livello intermedio e avanzato si potranno trovare a proprio agio.

ALEXANDER ZVEREV – HEAD GRAPHENE 360+ GRAVITY PRO

La linea Gravity è meglio nota come la racchetta a due facce. Questo perché la grafica vede un lato verde acqua e l’altro lato rosso acceso. Il tutto sempre su fondo black, trait-d’union e motivo cromatico dominante dell’attrezzo.
Anche qui la novità tecnologica è rappresentata dal Graphene 360+, già visto per quanto riguarda la Head Speed di Djokovic. Il telaio è molto sottile (20mm), ma di contro la racchetta ha un peso abbastanza elevato (315g senza corde). Da evidenziare anche la forma dell’ovale a goccia con uno schema corde molto aperto per dare spazio a colpi carichi di spin ed effetti.

Gravity Pro è sicuramente un attrezzo incentrato sul controllo, con un’ottima miscela tra sensazione, comfort e stabilità. Non dispone di potenza immediata, ma un braccio tecnico e allenato saprà tirarne fuori il massimo. Diciamo che è adatta alla fascia di giocatori intermedi/avanzati

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DOMINIC THIEM – BABOLAT PURE STRIKE 98

Il numero 3 al mondo utilizza il modello Pure Strike da 98 pollici. A differenza delle sorelle Pure Drive e Pure Aero che sprigionano potenza a ogni colpo, Pure Strike è un attrezzo che cerca di mediare sotto questo punto di vista e si concentra maggiormente sull’offrire colpi effettati a giocatori già potenti di loro.
Look ultramoderno e “urban” in pieno stile Babolat, con la livrea bianca intervallata da strisce blue e rosse e scritte dal carattere aggressivo.
Lo schema corde 16×19 è molto aperto e aggressivo per offrire quelle rotazioni di cui abbiamo parlato in precedenza. La tecnologia C2 Pure Feel è stata introdotta per ridurre sensibilmente le vibrazioni e trasmettere un’elevata sensibilità con la palla all’impatto.

Rimane una racchetta potente, solida, con un ottimo controllo e comfort. Il suo punto debole è rappresentato dalla manovrabilità, elemento in cui viene spesso e volentieri chiamata in causa tutta la forza del braccio.

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DIEGO SCHWARTZMAN – HEAD GRAPHENE 360 RADICAL MP

Il piccolo argentino si presenta per la prima volta alle Atp Finals e lo fa con un attrezzo leggero e veloce impregnato della vecchia tecnologia Graphene 360, priva dell’innovativa SpiralFibers. In questo attrezzo bisogna assolutamente sottolineare la presenza della tecnologia Dynamic String Pattern che ottimizza la distanza tra le corde centrali per un miglior controllo delle traiettorie.
Come dicevamo è veloce e facile da manovrare, ma non lesina nulla nemmeno per quanto riguarda la potenza ed è formidabile per precisione. Unica nota negativa è il fatto di non essere particolarmente stabile e di non essere proprio bellissima da vedere esteticamente (giudizio personale).

Head Radical MP è la scelta giusta per i giocatori di livello intermedio e avanzato che cercano un telaio leggero e ricco di qualità.

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ANDREY RUBLEV – HEAD O WILSON?

Lasciamo per ultimo il russo Rublev che viene da un’annata fantastica. Il suo gioco è famoso per essere molto aggressivo e i suoi colpi escono sempre molto veloci e potenti dalla testa della racchetta. Racchetta che in questa fase è ancora avvolta dal mistero, in quanto è totalmente nera e il marchio per ora oscurato. In passato Rublev è stato sponsorizzato da Wilson e tutti gli elementi in nostro possesso portano a pensare che al momento stia utilizzando lo stesso modello in mano a Zverev: la Head Gravity Pro. Per essere certi aspettiamo che il russo risolva in maniera definitiva il suo contratto con Wilson e ci sveli l’arma con cui sta scalando posizioni su posizioni nel ranking ATP.

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