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25 September, 2021, 09:16
Tecnifibre T-fight 305 RS

Tecnifibre T-fight 305 RS

Racchetta Tecnifibre T-fight 305 RS

Da quando Daniil Medvedev ha raggiunto i primi posti del ranking Atp e ha alzato il trofeo delle Atp Finals a Londra, il marchio Tecnifibre ha avuto un importante rilancio sul mercato internazionale.
Nella nostra recensione ci concentriamo proprio sull’analisi dell’attrezzo utilizzato dal campione russo, ovvero il modello Tecnifibre T-fight 305 RS.
Si tratta di una racchetta non adatta a tutti i giocatori, per apprezzarne i pregi occorre infatti sicuramente una buona tecnica di base oltre a una naturale inclinazione per il tipo di feeling espresso da questo telaio.

Ma andiamo con ordine, vediamo prima le caratteristiche tecniche e quindi al suo comportamento durante il nostro test.
A prima occhiata a livello estetico sembra pressoché uguale a modello XTC. Guardandola in dettaglio si notano, invece, subito le differenze. Rimane il motivo caratteristico di Tecnifibre, vale a dire l’utilizzo del bianco, blu e rosso, i colori della bandiera francese. Rispetto al passato, tuttavia, diminuiscono gli inserti rossi e blu, mentre rimane il nero ad avvolgere uno degli steli e che con il bianco è il protagonista della scena. Sull’altro stelo compare il logo Tecnifibre che si ripete all’infinito su sfondo bianco e va a sfumare verso l’alto per poi ripresentarsi all’interno dell’ovale.
Una racchetta dal look sicuramente riconoscibile in campo.

Anche le specifiche sono molto simili al modello XTC, anzi non cambiano affatto, tranne una rigidità più elevata di tre punti che la fa arrivare a 67 RA; vedremo più avanti come questo si traduce sul campo. Quindi rimangono i consueti 98 pollici quadrati dell’ovale, uno schema corde 18×19 molto denso per offrire maggior controllo e un peso di 305 grammi a racchetta non incordata.
Ma la vera e propria novità della Tecnifibre T-Fight 305 RS consiste nell’innovativa sezione RS a 5 lati, invece dei consueti 4, che riesce a rendere il telaio più stabile all’impatto con la pallina, generando così più comfort e più potenza. Non finisce qui, perché il telaio è stato imbottito di schiuma, sempre con l’obiettivo di migliorare solidità e ammortizzazione dei colpi. Con questa trovata, Tecnifibre ha operato per ridurre al massimo le vibrazioni del telaio.
Come la versione precedente, invece, rimangono la tecnologia Dynacore HD e la costruzione Xtreme Touch che garantiscono rispettivamente un alto livello di morbidezza e stabilità.

Andiamo a vedere ora come si comporta in campo la T-Fight 305 RS.
Sin dai primi scambi da fondocampo il responso è un categorico WOW! È senz’altro una racchetta massiccia, con un’ inerzia notevole (333), ma il ritorno in termini di stabilità e potenza è senza dubbio formidabile. L’aggiunta della schiuma nel telaio si evidenzia subito, le vibrazioni non si sentono proprio e la sensazione all’impatto è decisamente migliore e più morbida rispetto al modello XTC, nonostante sia aumentata la rigidità. I colpi piatti sono il suo pane quotidiano, forti e sempre controllati, ma permette anche di effettuare colpi in rotazione profondi ed efficaci.
È una racchetta fatta ad hoc per quei giocatori di alto livello che colpiscono in ampiezza di movimento con grande velocità di mano, ma anche su media velocità e su swing brevi è in grado di generare tantissima potenza e colpi sempre profondi.
Sul back possiamo spendere solo parole positive, grazie alla facilità con cui la palla esce dalle corde. Anzi, se si spinge troppo si va fuori giri e si perde il controllo e la precisione, per cui bene limitarsi ad assecondarla senza strafare.

Arriviamo al gioco a rete. Come già detto non è agilissima e facile da muovere questa T-fight 305 RS, ma personalmente preferiamo la stabilità in questo settore del campo per controbattere i colpi forti. Il telaio è molto stabile, meglio nella volée di rovescio che esce più aggressiva, mentre quella piatta di dritto deve essere chiusa velocemente senza strafare perché in un attimo si va fuori controllo.

Concludiamo col servizio e la risposta. Il servizio piatto è potente e preciso e diventa potentissimo per chi ha una buona tecnica. Lo slice non è da meno, con la palla che gira molto di più rispetto al modello precedente, ma che a volte tralascia un po’ di precisione. Da segnalare un kick notevole, facile da generare e con un rimbalzo di tutto rispetto. È un’arma in più da sfruttare!
Sulla risposta, la grande stabilità fa la differenza e viene restituita con un tantissima potenza. La palla esce davvero molto profonda, è generosa anche nelle palle più basse e insidiose.

Per riassumere, Tecnifibre T-fight 305 RS è una vera e propria bestia! Potente, stabile e con una sensazione all’impatto con la pallina decisamente migliore rispetto al passato, nonostante un’aumentata rigidità. Per poterla apprezzare veramente devi avere un braccio forte e tecnicamente valido, altrimenti la sua poca maneggevolezza prende il sopravvento.
Tra le racchette di 305 grammi sul mercato è quella che offre una maggiore potenza gratuita. Provare per credere!

Caratteristiche Tecniche

Ovale: 98 in²
Lunghezza:
68.5 cm
Peso:
305 g
Bilanciamento:
325 mm
Profilo:
23 – 23 – 22,5 mm
Schema corde:
18 x 19
Rigidità: 67 RA

Controllo

Potenza

Leggerezza

Maneggevolezza

Stabilità

Tecnifibre T-fight 305 RS

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