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29 September, 2020, 14:51
Head Extreme Tour

Head Graphene 360+ Extreme Tour

Racchetta Head Extreme Tour

Poco più di un mese fa Head annunciava il lancio della nuova linea Extreme, caratterizzata dall’utilizzo dell’aggiornata tecnologia Graphene 360+. Ora i nuovi modelli della casa austriaca sono disponibili in tutti i negozi e abbiamo la possibilità di testarli e di raccontarvi come sempre tutti i segreti che si celano dietro questi nuovi attrezzi.

I nostri test non potevano che cominciare con il nuovo modello Head Graphene 360+ Extreme Tour. Head ha voluto stupirci aggiungendo alla famiglia Extreme un attrezzo completamente inedito.

Extreme Tour ha tantissimi elementi distintivi rispetto alle sorelle della linea. La testa, di 98”, è più piccola rispetto a quelle delle altre (di 100”) e possiede un profilo decisamente più sottile. Pattern 16×19, peso 305 grammi, rigidità veramente bassa con i soli 63 RA. Si evince subito da questi dati l’intenzione di fornire una racchetta maggiormente incentrata al controllo e al feeling.

Come tutte le nuove racchette di Head, è dotata dell’ormai consolidata nuova tecnologia Graphene 360+, che combina il Graphene 360 con le SpiralFibers collocate nella parte inferiore della testa per garantire una migliore sensazione al momento dell’impatto con la pallina.  Presenti i consueti Spin Grommets che diventano ancora più larghi per massimizzare il movimento delle corde e offrire quindi massima potenza e rotazione. Questa racchetta possiede anche il Dynamic String Pattern di Head, ovvero una rete più densa al centro del piatto per massimizzare il controllo e un piatto corde più largo ai lati.
Ultimo elemento significativo da segnalare è rappresentato dal bilanciamento molto arretrato, tra il cuore della racchetta e il manico, per offrire una grande maneggevolezza all’attrezzo.

Prima di dirvi tutto sul suo comportamento in campo, ci teniamo come sempre a spendere due parole sul look. Come avete potuto notare dalle immagini il cambiamento estetico è notevole. La versione precedente black e giallo fluo, molto aggressiva e perfetta per chi ama i colori accesi, viene abbandonata in favore di uno stile decisamente più sobrio, contraddistinto da un grigio neutro. Il giallo fluo che caratterizza la linea Extreme non viene abbandonato, ma è ridimensionato e utilizzato solo per le serigrafie e sulla base degli steli che vengono tagliati in obliquo. Sicuramente rimane una racchetta facilmente riconoscibile in campo. Noi, confessiamo, ci eravamo un po’ affezionati al look più acceso e distintivo del precedente modello.

Veniamo ora alla parte più interessante… il campo!
Su questo fronte troviamo molti elementi positivi e qualche aspetto da migliorare. Le risposte che ci ha dato Head Extreme Tour sono sicuramente sorprendenti e lontane da quello che ci aspettavamo.

La nostra analisi ha inizio dagli scambi da fondocampo. Qui il comfort è buono, è un attrezzo veramente maneggevole, non particolarmente rigido. Sul colpo piatto si comporta veramente bene, mentre la grande sorpresa, riguarda le rotazioni. Extreme, da sempre  associata a colpi carichi di spin, con questo modello ci spiazza un po’ e ci costringe a impegnarci più di quanto immaginassimo per far girare la palla.  Anche sulla potenza le sensazioni sono contrastanti: quando colpisci nello sweetspot la palla esce potente, precisa, fluida, ma se scentri anche di poco il colpo, non perdona e potenza e precisione svaniscono più del lecito. Diciamo in definitiva che i giocatori aggressivi dalla linea di fondo dotati di tecnica e braccio possono essere soddisfatti da questa Tour, ma solo se il loro gioco è piatto. Altrimenti diventa un attrezzo troppo impegnativo e poco redditizio.

Veniamo ora al gioco a rete. Qui la sua grande maneggevolezza si fa sentire molto positivamente. Agile nella scherma e reattiva nei colpi rapidi e ravvicinati, Extreme Tour ha tanta sensibilità in più rispetto ai vecchi modelli Pro e MP. Anche a rete richiede buon braccio e presenza sul colpo per darle giusta potenza, ma di certo il net è una zona in cui si apprezzano le sue qualità.
Anche sullo smash di comporta molto bene e senza particolari problemi.

Al servizio ci ripetiamo un pò su quanto detto in precedenza per gli scambi da fondo. Sorprendentemente il suo meglio lo offre sui colpi piatti, sullo spin – sia kick che slice – c’è da lavorare molto per conseguire il risultato
Lo swingweight a 320 la rende facile da muovere e le restituisce una discreta potenza nel gioco di piatto. Tanto è il controllo disponibile, che si traduce in grande precisione.
La risposta al servizio è la sua vera dote… nascosta. Molto apprezzabile.

Insomma, tante sorprese in questa inedita Head Graphene 360+ Extreme Tour. Un attrezzo focalizzato su controllo e feeling, con una grandissima maneggevolezza. Non ci aspettavamo di faticare con lo spin, per una linea di racchette che da sempre fa di questo trick il suo marchio di fabbrica. Meglio sicuramente sui colpi piatti. Rimane una racchetta adatta ai giocatori che vanno dalla terza categoria in su. Chi è dotato di buon braccio e buona tecnica riuscirà senz’altro a spremere il massimo da questo modello Tour!

198,00 €

anziché 220,00 €

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Caratteristiche Tecniche

Ovale: 98 in²
Lunghezza:
68.5 cm
Peso:
305 g
Bilanciamento:
315 mm
Profilo:
21 – 23 – 21 mm 
Schema corde:
16 x 19
Rigidità: 63 RA

Controllo

Potenza

Leggerezza

Maneggevolezza

Stabilità

Head Extreme Tour

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