fbpx
Vai su
29 September, 2020, 13:09
NikeCourt Challenge 20

NikeCourt Challenge 20 – L’omaggio ad Andre Agassi

NIKECOURT CHALLENGE 20

I più giovani probabilmente non si ricorderanno di Andre Agassi in campo. Ne conosceranno sicuramente la fama come tennista vincente, un precursore nel gioco, un ribelle nella vita. Comunque un personaggio, uno che sapeva farsi riconoscere in campo, e non solo per i suoi look stravaganti.
Oggi lo vediamo senza capelli, sorridente e bonario a fianco di sua moglie Steffi Graff, alle prese con esibizioni o attività di charity. Ma chi ha vissuto gli straordinari anni ’90 del tennis, si ricorderà la sua chioma fluente e il suo stile rock’n roll, i suoi tanti amori impossibili, da Broke Shields a Barbara Streisand, le sue vittorie, le tante sfide con Pete Sampras, il rivale di una vita, le sue sconfitte spesso clamorose.

Ebbene, Nike nel 2020 ha voluto celebrarlo con una nuova scarpa iconica, la NikeCourt Tech Challenge 20, omaggio alla NikeCourt Tech Challenge 2 la scarpa  che usava allora Andre Agassi, edizione rivisitata in chiave moderna, quest’anno al suo trentesimo compleanno.

La scarpa è uscita in tutti i negozi a fine Febbraio, in concomitanza con l’arrivo della pandemia. Ora l’abbiamo potuta testare e ve la raccontiamo.

Nikecourt tech challenge 20_infografica

Il design ricorda fedelmente l’originale. La colorazione Hot Lava si basa sulle iconiche NikeCourt Tech Challenge 2. Per chi volesse, sono disponibili anche due varianti di colore. Una bianca/verde acqua con logo Nike arancione e una totalmente black and white.

Abbiamo definito le scarpe di Agassi iconiche in quanto le sue Nike Tech hanno segnato davvero la storia della calzatura da tennis. Non solo per il look originale, ma anche per l’introduzione dell’unità Air Max nell’intersuola. Quanti di voi, soprattutto da ragazzini, bramavano le scarpe con l’aria sotto al piede? Una trovata pazzesca quella di Nike, utile nell’ammortizzare la scarpa e segno distintivo che ci portiamo fino ad oggi.

Guardiamola ora più nel dettaglio. La tomaia non è stata modificata nella sua costruzione, salvo per alcune scelte stilistiche e soluzioni tecnologiche volte a rendere più leggera una scarpa che con i suoi 450 gr, (come le rivoluzionarie Adidas Stycon) già è ai limiti per gli standard di oggi.
La tomaia è in pelle sintetica multiforata per assicurarne la ventilazione e renderla traspirante. Una novità è rappresentata dalla gomma presente sulla punta dello scafo, per conferire alla suola una maggiore resistenza ad attriti e abrasioni.
Ultima modifica che ci salta all’occhio è la presenza dei cavi Flywire nella parte superiore dell’avampiede. Questi cavi in gomma permettono di far passare i lacci fin sopra alla linguetta, in modo da personalizzare la morsa della scarpa e renderla ancora più aderente al piede. Una mossa semplice, ma efficace.

La scarpa si indossa comodamente senza nessun tipo di difficoltà. Non è troppo aderente, anzi. Per questo i cavi Flywire sono davvero utili per renderla maggiormente avvolgente rispetto alla sua antenata. Questo grazie anche a un rivestimento a mezza lunghezza che supporta il piede e che ci consente di avere la giusta confidenza in campo per ogni movimento.
In linea di massima non abbiamo riscontrato differenze abissali in termini di vestibilità e peso della scarpa rispetto al passato, tuttavia ci sono piccoli aggiornamenti che fanno percepire un complessivo miglioramento rispetto all’edizione originale.

In campo è una scarpa davvero stabile. Il colletto è asimmetrico e offre un grande sostegno alla caviglia. Come la maggior parte delle scarpe stabili, concede qualcosa nel peso e quindi nella velocità. Nulla di eccessivo si intenda, ma se si cercano le ali ai piedi dobbiamo guardare ad altro. Trovare il giusto equilibrio tra stabilità e velocità in una scarpa da tennis non è impresa facile…

Arriviamo ora a parlare della suola e dell’intersuola. Qui viene mantenuta la tecnologia Air Max che, come abbiamo già detto, ha reso famose queste scarpe in tutto il mondo. Non è una scelta puramente estetica, ma anche funzionale. Il comfort e l’ammortizzazione si sentono per davvero. Questa parte “d’aria” è visibile solo sotto il tallone, mentre nella parte mediale è nascosta da imbottiture antiurto per far si che gli scivolatori non sfaldino completamente la scarpa dopo pochi utilizzi.
La suola è in gomma, ma rispetto al passato ha il consueto motivo a spina di pesce che caratterizza le scarpe moderne. In questo modo la scarpa è molto più aderente al suolo. Ovviamente questo tipo di battistrada è congeniale per i campi in terra battuta, ma si adatta benissimo anche sulle altre superfici.

In definitiva, Nike ci ha portati indietro nel tempo facendoci un bel regalo! Scarpa bellissima come già negli anni ’90, funzionale in campo, adatta anche come sneaker. Stabile, confortevole e resistente, queste sono le sue caratteristiche principali. Tutte le parti in gomma presenti la rendono particolarmente duratura, il che giustifica il prezzo. Per gli amanti della leggerezza meglio rivolgersi altrove, per chi preferisce solidità e stile, questa è la scarpa giusta!

LA GAMMA

  • Scarpe NikeCourt Tech Challenge 20

    – Peso 450g.
    – Tomaia: pelle sintetica multiforata per la massima traspirabilità
    – Unità Air Max nell’intersuola per ammortizzazione e comfort
    – Cavi Flywire sull’avampiede integrati nei lacci per una calzata stabile
    – Suola: in gomma con battistrada a spina di pesce
    – Collare asimmetrico per offrire supporto alla caviglia nei tagli e nei colpi veloci

  • Genere: Uomo
  • Colore: Bianco/Hot Lava/Nero – Verde acqua/Arancione/Bianco – Bianco/Nero
  • Tipo suola scarpe: Terra battuta – ClayCourt

111,00 €

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *