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29 September, 2020, 12:42
Head Extreme Pro

La Head Extreme Pro di Matteo Berrettini

RACCHETTA HEAD EXTREME PRO

La situazione Coronavirus, che ha bloccato l’attività agonistica e di fatto rallentato le uscite dei nuovi attrezzi, ci da l’occasione di ripassare le racchette più apprezzate già presenti sul mercato. In questo caso consideriamo la Head Extreme Pro, l’attrezzo utilizzato dal nostro Matteo Berrettini e da altri campioni come Richard Gasquet e Jan – Lennard Struff, e nel recente passato preferita da Ivan Ljubicic e Michail Juznyj.

Una racchetta all round molto versatile, nata per contrastare lo strapotere della Babolat Pure Drive nel suo segmento di mercato, che negli anni ha saputo trovare una propria identità e un vasto pubblico di estimatori.
Appena più selettiva della rivale francese, predilige i giocatori aggressivi e dotati di buon braccio e buona tecnica, nelle prossime righe vi sveleremo il perché.

Ma andiamo a vedere prima i caratteri distintivi con cui si presenta.
Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che il marchio austriaco ha saltato l’aggiornamento di questa linea con la prima tecnologia Graphene Touch, pertanto Extreme Pro si è presentata direttamente con lo sviluppo della tecnologia Graphene 360, che ha portato il graphene anche su tutto l’ovale, donando all’attrezzo maggiore stabilità e potenza. Oggi Head ha migliorato ulteriormente questa tecnologia con la versione Graphene 360+, che possiede l’aggiunta di un materiale innovativo, lo SpiralFibers, per aumentare anche la flessibilità della racchetta.

Il bilanciamento (315mm) è ottimale e spostato leggermente verso il manico, che ha la consueta forma rotonda derivata dai pallet TK82S. Questo rende possibile manovrare con disinvoltura una racchetta che ha comunque un’inerzia abbastanza elevata (intorno ai 330). Da evidenziare anche la presenza dei Funnel Grommets che permettono di avere un maggiore movimento delle corde verticali per un’accresciuta potenza e spin.

Il look è sicuramente un elemento che rende unica e distintiva questa racchetta dall’ovale illuminato del suo giallo limone fluo. Di certo non si può dire che passi inosservata nei suoi tipici colori dominanti, il giallo fluo e il blu scuro che taglia trasversalmente la racchetta sui fusti e si propaga per tutto il manico. Le serigrafie si alternano ovviamente a contrasti alternati, con la scritta PRO in blu elettrico. La vernice è satinata e al tatto si presenta in modo molto piacevole.

Arriviamo ora a capire come si comporta sul campo di gioco.

Fin dai primi scambi dal fondo si capisce di avere una gran bella racchetta tra le mani. È sicuramente potente, aggressiva, ma soprattutto versatile. Puoi alternare a tuo piacimento  tutta la gamma di colpi e di effetti che ti permetteranno di mettere in difficoltà il tuo avversario. Head Extreme Pro non si comporta male sui colpi piatti, escono con gran velocità e col minimo sforzo, ma richiedono un braccio sapiente che li controlli e li faccia finire in campo. Predilige sicuramente i colpi carichi di spin e rotazioni. Lo schema corde aperto 16 x 19 aiuta la sua naturale vocazione ad andare di spin. Il tutto senza perdere troppo in potenza e velocità nei colpi. Lo swingweight pesante ti costringe a dare tanta velocità alla racchetta, ma ti restituisce tanta stabilità, il che aiuta un sacco con il rovescio. Non avrete quello di Gasquet, ma questa racchetta vi aiuterà un sacco in questo colpo. Sicuramente i baseliner aggressivi e di livello avanzato ameranno la Extreme Pro!

Ci spostiamo ora verso la rete. Nonostante il gioco da fondo sia il suo pane, è una racchetta che si trova benissimo anche in questa zona del campo. Lo swingweight così pesante la rende solida, dall’altra parte con i suoi 310gr è facile da manovrare e da portare in posizione. Se vogliamo proprio trovare un difetto, come tutte le racchette facili da giocare, ogni tanto da queste parti perdiamo un po’ il controllo del colpo. Meglio non strafare e cercare di chiuderlo nella maniera più facile possibile senza leziosismi o pretese.

Chiudiamo con il servizio. Anche in questo frangente ci ripetiamo: il potenziale di spin e rotazioni è elevatissimo, anche per quanto riguarda il kick. Pure il servizio piatto è veramente potente e performante, soprattutto sui campi veloci, ma anche qui bisogna stare attenti a non lasciarsi sovrastare dall’attrezzo.

In conclusione siamo di fronte a una racchetta a tutto tondo. Sicuramente i giocatori avanzati e gli amanti della linea di fondo a cui piace far andare il braccio senza affaticarsi troppo si troveranno a nozze. Per le donne, invece, suggeriamo il modello MP, più manovrabile e meno esigente.
Una racchetta potente, valida in qualsiasi parte del campo e perfetta per lo spin friendly. Se amate anche un look molto deciso avete il vostro attrezzo.

Caratteristiche Tecniche

Ovale: 100 in²
Lunghezza:
68.5 cm
Peso:
310 g
Bilanciamento:
315 mm
Profilo:
21 – 26 – 23.5 mm 
Schema corde:
16 x 19
Rigidità: 63 RA

Controllo

Potenza

Leggerezza

Maneggevolezza

Stabilità

Head Graphene 360 Extreme Pro

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